Divina scende in campo e attacca la Giunta Fugatti: "Hanno governato con l'arroganza". E sulla Lega: "Non merita alcun rispetto”. Si lavora ad una lista autonomista
Nelle scorse ore è stata presentata l'Alleanza per il Trentino che sosterrà Sergio Divina alle elezioni di ottobre. L'ex senatore e fondatore della Lega spiega: "Se qualcuno crede nell'autonomia ha solo la nostra coalizione capace di dare le necessarie garanzie"

TRENTO. “Personalmente conoscete la mia storia. Io appartengo ad una famiglia tradizionale e nelle nostre famiglie i padri e i nonni venivano sempre rispettati qualsiasi cosa dicessero, nonostante alcune volte fossero poco lucidi. Un partito che non rispetta i padri fondatori non merita alcun rispetto”. Sergio Divina non risparmia parole contro l'ormai suo ex partito, la Lega. L'ex senatore oggi ha “rotto gli indugi” ufficializzando la propria candidatura alla presidenza della Provincia di Trento.
In una conferenza stampa, affiancato dal consigliere Ivano Iob, è stata presentata l'Alleanza per il Trentino che sosterrà Divina in queste elezioni.
“Nei miei confronti è stato usato un cartellino giallo che, come sappiamo, precede quello rosso, credendo di farmi qualche tipo di danno. Ma hanno fatto una cattiva operazione – spiega Divina – nel senso che io ora mi sento un cittadino libero di fare le cose che ritengo come ho sempre fatto”.
Duro l'attacco anche nei confronti dell'attuale Giunta Fugatti. “ Stiamo vedendo l'epilogo – spiega – di cinque anni di un governo che ha utilizzato più l'arma dell'arroganza che del dialogo. Un metodo partito dal vertice per poi contagiare tutti gli altri membri del governo provinciale. Amministrare, però, non vuole dire comandare. Hanno perso credibilità, una credibilità che cinque anni fa aveva premiato questa coalizione”.
Nel corso delle ultime settimane Divina ha spiegato di aver girato il Trentino e di aver ascoltato molte persone. “Ci hanno detto sempre la stessa cosa – continua l'ex senatore – che hanno votato l'attuale compagine di governo ma che non la possono rivotare. Ci hanno chiesto di fare qualcosa e noi davanti a tutto questo non potevamo fare spallucce”.
Bocciata completamente la squadra che in questi cinque anni ha governato il Trentino. “A me - spiega Divina – hanno imputato una colpa: quella di aver lasciato questa eredità. E questa colpa me la prendo tutta, questi erano i miei ragazzi ai quali pensavo di aver trasmesso qualcosa di buono e utile. Ma probabilmente mi sono spiegato male e non sono per nulla orgoglioso di loro”.
Da qui la decisione di scendere in campo. In questi giorni si stanno componendo le liste che sosterranno l'ex senatore e fra queste, è stato spiegato in conferenza stampa, si sta lavorando anche ad una lista autonomista. L'obiettivo è quello di mettere in campo “la serietà contro l'improvvisazione” e la “competenza contro l'autoreferenzialità”. L'intenzione è quella di creare una squadra che possa essere da “traghettatore” per creare una nuova classe dirigente. Divina nel corso della conferenza stampa ha ricordata l'importanza della discesa in campo di Walter Pruner (con Casa Autonomia).
“La cosa che ci accomuna – spiega ancora Divina – è che non abbiamo ambizioni, dobbiamo fare qualcosa non per noi ma per il nostro Trentino e per farlo vogliamo trovare una classe dirigente nuova, capace e preparata che possa prendere il testimone”.
“Se ci sono persone che oggi credono ancora nell'autonomia – conclude Divina – allora possono trovare una sola coalizione capace di dargli le garanzie sufficienti ed è la nostra. Dall'altra parte dopo sette mesi di schermaglie fra Lega e Fratelli d'Italia, è scattato il diktat di Roma sulla necessità di fare questo matrimonio”.














